Canzoni tradizionali serkoniane [4]

Dishonored 2

La chiamata del mare infinito

Sul molo più distante mi trovavo abbandonato
Al salpare del vascello
Solo i venti calmi a sussurrare
E io a mirare la spuma del rimpianto

Gli ondeggianti danzatori
E il pizzico del vino tyviano
Non scacciavano i miei ricordi dell’oceano
E i suoi cullanti sospiri

Anche ora l’entusiasmo dei miei ritornati figli
Mi lascia freddo come pietra
Bramoso dei lamenti del profondo
E del suo imperscrutabile mistero

Mi proietto oltre le foreste d’ombra
E trafiggo le vene d’argento sulle montagne
Tuttavia il borsello langue
Già pago dalla mia sete per i fondali salmastri

Né aristocratico né lord
Né sacerdote né studioso
Ma i loro tomi sì che li brucerei
E fonderei le di loro corone
Per tornare giovane e bagnarmi del mare infinito

Missioni