L’Esterno può parlare? Un’analisi delle sue visite [1]

Death of the Outsider

[Tratto da una monografia di incontri con l’Esterno]

È una storia abbastanza rara, ma di quelle che cambiano a seconda del tono e dell’entusiasmo di chi la racconta. I pochi prescelti, attraverso i sogni o il contatto con altari, sono stati trasportati nell’Oblio per conversare con l’Esterno. Si dice che alcuni abbiano lasciato questi incontri con il suo favore.

Naturalmente è difficile distinguere i racconti affidabili dai vaneggiamenti dei disperati che cercano di attirare l’attenzione dell’Esterno. Ciò non di meno, l’analisi di tali eventi è garantita.

L’Abbazia dell’Uomo Qualunque sostiene che l’Esterno cammina tra noi, ma per loro è solo uno straniero che tenta il prossimo con l’infedeltà, o il ladruncolo che ti sottrae gli amuleti. Nella loro sciocca Litania esiste solo una pallida comprensione della verità. Noi dell’Occhio sappiamo dove si trova veramente l’Esterno.

Se però dobbiamo credere a queste storie, allora dobbiamo interrogarci sull’estensione del suo potere nell’Oblio. Sceglie consapevolmente questi dialoghi? Qual è la natura di queste conversazioni, se sono davvero comprensibili? Qual è la sua natura fisica in quei momenti?

Queste sono le domande a cui tento di dare risposta nei capitoli che seguono.

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