L’Esterno può parlare? Un’analisi delle sue visite [4]

Death of the Outsider

[Tratto da una monografia di incontri con l’Esterno]

Dobbiamo quindi considerare la possibilità che l’Esterno abbia di fatto preso parte a questi incontri. L’Oblio assorbe tutta la sua attenzione, oppure il ragazzo, che i Veggenti hanno immerso nell’essenza di quel luogo tanto tempo fa, preserva una parte dei suoi ricordi, della sua coscienza e dei suoi desideri? Se dobbiamo considerare questo pensiero, allora dobbiamo anche trasformare radicalmente il nostro approccio all’Oblio e al suo solitario inquilino.

Perché è un fatto allarmante da considerare. Se l’Esterno parla, perché non parla a tutti noi? Non ha mai conversato con un membro della nostra società, tanto meno gli ha concesso dei favori. Ma tutti nelle isole conosciamo la storia della sua creazione, e ne siamo i guardiani nell’Oblio. Perché allora compare così spesso all’ignorante o al miserabile, al vessato o al ferito?

Di quale conoscenza è in cerca? Cosa spera di guadagnare passeggiando nei sogni di queste persone, o garantendo loro la possibilità di cambiare vita?

Temo che, come sempre, le mie ricerche ci abbiano lasciato con più domande che risposte.

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