[Tratto da una serie di saggi storici]
Vi fu un momento preciso in cui la gente smise di definire Emily Kaldwin “L’Imperatrice Bambina”. Accadde dopo un’imboscata a opera dei cosiddetti “Uomini della Reggenza”, un gruppo di estremisti che intendeva restituire Dunwall all’autoritarismo dei tempi del Lord Reggente.
Di ritorno verso la Torre di Dunwall, la carrozza della Kaldwin venne bloccata tra due cancelli. Gli aggressori iniziarono a sparare colpi di pistola, arrivando persino a lanciare una granata. Senza il Protettore Reale, in quel momento troppo lontano, la giovane imperatrice quattordicenne si ritrovò inerme all’interno della carrozza, insieme all’amica Alexi Mayhew.
Per fortuna dei sostenitori della Kaldwin, Mayhew fu così coraggiosa da prendere una granata lanciatale contro e rispedirla al mittente, salvando così la vita dell’imperatrice. Quando uno degli assalitori si calò giù dal cancello frontale, fu Emily Kaldwin a percuotere l’uomo con un bastone improvvisato, fino a fargli perdere i sensi. Mentre la Milizia giungeva in loro aiuto, le due fanciulle tennero testa agli aggressori finché la situazione non fu sotto controllo.
Si narra che Emily Kaldwin rifiutò di giustiziare gli “Uomini della Reggenza”, e che questa fu da molti considerata la sua prima decisione adulta in veste di imperatrice.
Menzionata per la sua eroica azione, Alexi Mayhew si arruolò nella Milizia al compimento del diciottesimo compleanno e, in seguito, venne nominata capitano da Emily Kaldwin in persona.