Ho catturato Bertie, ora lo chiamiamo così, durante una di quelle drammatiche spedizioni a Pandyssia che io e pochi altri tentavamo di tanto in tanto, per seguire le orme del grande Sokolov.
Gli uccelli si radunano in stormi e fanno il nido sulla scogliera. Lui aveva volato troppo vicino alla nostra nave. Allora uno dei marinai l’ha imprigionato con un lancio di rete magistrale, così siamo riusciti a metterlo in gabbia.
Era il primo della specie a raggiungere le rive di Gristol! Ha stuzzicato l’immaginario collettivo quando l’ho mostrato per la prima volta. Ho tenuto una serie di letture pubbliche sulla fauna di Pandyssia, e ogni teatro traboccava di gente che sperava di poter dare un’occhiata al piccolo uccellino. Alcuni amici mi hanno detto che Bertie figura addirittura in alcuni libri per ragazzi, con tanto di illustrazioni colorate.
Dopo un po’, sono riuscito ad addomesticarlo. Accettava addirittura l’uva dalle mie mani. Purtroppo è morto dopo pochi anni. Ma ha ispirato la passione per gli uccelli di Pandyssia, la raccolta di uova e la tassidermia. L’ho fatto impagliare, e ogni tanto faccio pagare il biglietto per mostrarlo al pubblico.
Avrà sempre un posto speciale nel mio cuore.