Cara Eolina,
la servitù mi dice che sei passata prima, quando stavo componendo, e non ti hanno aperto. Ti porgo le mie più profonde scuse! Avevo detto che non volevo essere disturbato da nessuno: la folla che si raduna fuori da casa mia è diventata opprimente negli ultimi tempi. Pretendono autografi e interviste e mi disturbano, impedendomi di comporre. Ma naturalmente non ti considero parte di questa plebaglia.
D’ora in poi, quando passi da me, bussa alla mia porta 6 volte, con una pausa dopo la terza. La servitù saprà che si tratta di una visita personale e hanno ricevuto l’ordine di farti entrare subito. Spero ripasserai presto, mia adorata.
- Shan