La confessione del Lord Reggente

Dishonored

Il Lord Reggente, Hiram Burrows, si strugge sul suo "piano per l'eliminazione della povertà" e il modo in cui gli si è ritorto contro.

Trascrizione

Te lo spiego, così capisci. Io non ho colpe. Il mio piano per l'eliminazione della povertà avrebbe dovuto liberarci dalle canaglie che vivono nella lordura, quei senzatetto che passano il tempo a bere e a mendicare gli spiccioli che guadagniamo con il duro lavoro.

Era un piano semplice: far arrivare i ratti della peste dal continente di Pandyssian perché si occupassero dei poveri. Ha funzionato alla perfezione. All'inizio. Poi i ratti... È come se avessero voluto tradirmi. Si sono nascosti e hanno iniziato a moltiplicarsi a una frequenza impressionante. Presto si sono ammalati tutti, poveri e ricchi.

Allora la gente ha iniziato a fare domande. L'Imperatrice mi ha ordinato di scoprire se i ratti fossero stati portati qui da una potenza straniera. Sapevo che, prima o poi, la verità sarebbe saltata fuori. Non potevo far altro che liberarmi di lei e assumere il potere. Doveva morire, capisci? DOVEVA MORIRE.

Assassinare un'imperatrice non è facile, ma mi ha dato l'opportunità di contrastare la peste con autorità grazie alle quarantene e alla deportazione dei contagiati. Però c'è sempre qualche stupida che cerca il suo bambino smarrito, o qualche operaio ficcanaso che cerca la moglie scomparsa... e così la quarantena viene infranta!

Ora capisci che il mio piano avrebbe potuto funzionare? Ci sarei riuscito, se tutti avessero eseguito gli ordini!

Missioni