La maledizione straniera, ricerca di Tabitha Alba

Dishonored 2

Peste. Morte implacabile. Maledizione straniera. Questi sono alcuni nomi del morbo che si diffuse così rapidamente da distruggere decine di migliaia di vite a Gristol, di casa in casa, di borgo in borgo, senza distinzione tra ricchi e poveri. Dunwall, la capitale, fu l’insediamento che subì maggiori perdite, abitata da ratti e uomini in egual misura.

Molti temevano che la piaga si sarebbe estesa fino a Serkonos, ma a prescindere dal blocco marittimo stabilito ai tempi, altri fattori impedirono al morbo di raggiungere le nostre sponde.

In primo luogo, a Serkonos la popolazione dei ratti malati era tenuta sotto controllo dalle mosche del sangue. Nemici naturali, i ratti si cibano di larve di mosche del sangue, e le mosche adulte depongono le proprie uova nel corpo dei ratti. In secondo luogo, la salute dei serkoniani è più robusta della media. Cibo migliore, passeggiate mattutine e forte etica del lavoro aumentano le nostre difese immunitarie rispetto alle popolazioni meno attive. Infine, tracce di polvere delle miniere furono trovate a Serkonos durante la grande crisi di Dunwall. Questo si rivelò un aspetto molto importante. È vero che la peste si trasmetteva attraverso i ratti, ma alcuni filosofi naturali ritengono venisse diffusa anche dalle correnti d’aria. Perciò, oltre a fornirci l’argento e la conseguente ricchezza, le miniere ci protessero dalla più letale afflizione dei nostri tempi.

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