Caro fratello,
spero che tutto vada bene. Come sta il mio giardino? Le patate sono germogliate? Vorrei essere lì per vederlo, e non in questo coacervo di orrori eretici. Comprendo l’importanza del nostro lavoro al Conservatorio, ma mi sentirò eternamente sporco per aver maneggiato i resti della congrega di Delilah. Non immagineresti mai quanto hanno deviato dalle Costrizioni queste creature! Hanno abbandonato la loro umanità per crogiolarsi nella carne impudica come animali, per adorare l’Esterno con perversi rituali profani. Leggere i loro scritti significa provare vergogna per questi esseri degenerati. E perché poi? Per un fugace assaggio di un potere mortale? Incomprensibile. Non vedo l’ora di lasciarmi dietro questo schifo e tornare a casa, alla bella terra pulita e alla luce del sole, alla nostra pacifica vita insieme.
In fede
-Fratello Hipolito