Purlos, ti scrivo questa lettera perché se la leggerai capirai di avere il cervello di un mulo. Non hai ascoltato bene quello che ho detto e sei venuto a Karnaca comunque. Bene, fai come ti pare, ma qui non troverai né me né Camina, perché ce ne andremo non appena avremo racimolato i soldi.
Dicevi di aver vissuto qui per parecchi anni e di conoscere il posto. Ti assicuro che ti sbagliavi. Non conosci un bel niente. La città è cambiata. La situazione è andata a rotoli dopo l’ascesa al potere del figlio del Duca. All’inizio era tutto disorganizzato. Nuove tasse e provvigioni, alcune parti della città presidiate dalle guardie, altri distretti lasciati in balia del crimine.
Poi le cose sono peggiorate. Cadaveri nei vicoli, la banda degli Urlanti scatenata, mosche del sangue ovunque. E il nuovo Duca cosa fa? Aumenta i controlli, schiera la Gran Guardia per le strade, a picchiare la gente a morte. Non gli piace qualcuno? Non riconoscono la persona? Botte.
Ti avevo detto di non venire a Karnaca. Poi non lamentarti.