Ora attaccheremo l’uomo che ha dato inizio a tutto, il Duca in persona. Avevo dimenticato questa sensazione... Pianificare i modi migliori per uccidere qualcuno che vive dietro alte mura. Ma insieme all’eccitazione c’è un eco oscuro che torna a tormentarmi per ciò che ho fatto alla Torre di Dunwall...
Se qualcuno merita di morire, quello è il Duca Luca Abele.
Ho amato diverse donne e persino un paio di uomini, ma non ho mai amato nessuno come la mia Deirdre. Dopo essermene andata di casa, in quei primi anni per le strade, sono sopravvissuta solo grazie a lei. Potevo dormire tra la spazzatura e sotto tendoni bucati, finché lei era con me, a condividere una pentola di stufato o una bottiglia di brandy rubata.
Poi arrivarono il Duca e suo fratello minore, e Deirdre e io ci trovammo sulla loro strada mentre scendevano dalla loro bella carrozza. Il Duca aizzò il fratello, chiamandoci “scarafaggi”, e questi brandì il bastone che la uccise, spaccandole la testa.
Sopra la carrozza c’erano gazzelle di legno, e io ne strappai una per piantargliela nell’occhio con tutte le mie forze. Deirdre era già spacciata... morta... stesa nel fango con gli occhi rivolti verso il cielo grigio di Dunwall.
Durante la mia fuga, venni inseguita dalle guardie cittadine e persino dalla Gran Guardia, fino a Serkonos. Lì la gente mi guardava come se fossi maledetta, sputandomi addosso se mi avvicinavo. Tutti sapevano che significavo guai, persino le bande.
Il fratello del Duca è morto da tempo, ma ora è la mia occasione per vendicarmi di Luca Abele per averlo aizzato contro la povera Deirdre. Dopo avermela strappata via, niente è stato più lo stesso.