Solitamente, nei periodi di instabilità politica, viene attivata una serie di provvedimenti volti ad assicurare un tranquillo trasferimento dei poteri, tenendo a mente tre obiettivi.
Il primo è quello di scoraggiare un colpo di stato. Non vi è nessuna persona o carica ufficiale all’interno del governo che possa automaticamente ereditare la Reggenza in tempo di crisi. Il Reggente è scelto dal Parlamento. Questo procedimento serve per evitare di promuovere una infausta corsa alla Reggenza, e di scoraggiare quanti vorrebbero un simile sviluppo degli eventi. Grazie ai precedenti contenuti in questi documenti, siamo certi che un simile corpo legislativo avrà sempre la saggezza di identificare e neutralizzare potenziali usurpatori.
Il secondo obiettivo è quello di assicurare al popolo la stabilità durante e dopo la fase di transizione. Nei periodi di interregno governati da un Reggente, esistono categorie di leggi e decreti che non possono essere modificati senza avere la maggioranza dei voti del Parlamento. In questo modo la vita quotidiana della popolazione non cambierà eccessivamente in tempi di Reggenza, né muterà una volta che un legittimo erede avrà occupato il trono.
Il terzo obiettivo, e forse quello più importante, è quello di trovare un degno successore. Data la necessità di agire rapidamente e di assicurare la stabilità, non ci sarà limite di tempo per il periodo di governo della Reggenza. Storicamente, decisioni affrettate sono state aspramente contestate, con la conseguenza di aver favorito il prosieguo dei disordini politici, quando non una vera e propria guerra. Una volta trovato il giusto erede, e la carica occupata da una persona degna del ruolo, tutti gli altri pretendenti abbandoneranno le proprie rivendicazioni e daranno il proprio supporto.