Carissima Delilah,
ho fatto confezionare dei raffinati stendardi con impresso il tuo adorabile volto. Ora adornano le strade di Karnaca, e ognuno ha seta e inchiostro il cui costo basterebbe a sfamare una famiglia per tre anni. Quando la mia gente alza lo sguardo, vede il tuo viso maestoso e i tuoi occhi penetranti. Voglio che si ricordino chi guida le loro vite.
La grande statua che ho commissionato secondo le tue precise fattezze è quasi pronta al Gran Palazzo. Mentre il mio sguardo segue le curve del tuo corpo scolpito nell’argento, fatico a trattenere l’eccitazione. A volte mi immagino scalatore di questa armoniosa montagna, fino ad affondare il mio volto nel freddo metallo dei suoi seni. Se solo potesse prendere vita e cercarmi nelle mie stanze nel cuore della notte. Non oso immaginare cosa potrei provare nel risvegliarmi in quell’argenteo abbraccio, sapendo che sei tu mentre mi stringi da lontano, dal tuo letto nella Torre di Dunwall.
Mi manchi tanto, adorata Delilah, mia amante dal passato. Spedirò qualche stendardo alla capitale, così potranno riscaldare le solitarie vie di Dunwall. Quando le vedi, possano ricordarti del nostro amore.
Per sempre tuo,
Luca