A chiunque trovi questo:
sei in trappola? Ti posso capire. Queste sono le mie ultime parole. Ho trovato un punto al sicuro dalle grinfie di quegli affari, ma per cosa? Non ho cibo né acqua e mi sento sempre più debole. Se c’era una possibilità di fuga, evidentemente l’ho persa. Anche scrivere queste parole prosciuga le mie forze.
Pensavo di riuscire a battere questa macchina, questa casa terribile, questo aggeggio costruito da Jindosh. Ma è lui che ha battuto me. Se solo avessi portato dell’acqua o un tozzo di pane.
E così ti dico addio, mio avventato amico (o amica). Forse anche tu morirai qui, e mi dispiace. Se divento un fantasma, prometto di aiutarti. In caso contrario, tanti saluti.
Stanislaw Shepherd,
giocoliere, mago, ladro, fanfarone e stupidissimo stupido