Versione 1: Il Pugnale di Dunwall
[Estratto da: \"I Cappellai, eleganti sovrani dei sobborghi\"]
Quella che segue, è la trascrizione di una discussione che ho avuto con un barbone, incontrato mentre mi trovavo in incognito in un'infima bettola:
\"I Cappellai gestivano tutto il racket a Dunwall: whisky, armi, combattimenti fra cani... Di qualsiasi cosa si trattasse, loro ne prendevano la fetta maggiore. Quando è arrivata la peste, questa maledetta città ha iniziato a cadere a pezzi e il caos ha fatto saltar fuori dei nuovi boss.
Per la maggior parte erano dei buoni a nulla e non sono durati nemmeno una settimana. Ma c'erano anche tipi più tosti, come Lizzy Stride, Jim Dundermoore e Black Sally. E Slackjaw. I suoi ragazzi di Bottle Street hanno tolto la distilleria di whisky ai Cappellai e hanno iniziato a produrre elisir clandestino. A quel punto, è scoppiata una guerra fra bande che ha insanguinato tutti i vicoli.
Il problema è che noi... cioè, volevo dire i Cappellai... le stavano prendendo da ogni parte.
Le Anguille Morte contrabbandavano sul fiume. Stavamo sanguinando da decine di ferite diverse e perdevamo alcuni dei nostri uomini migliori. Così ci siamo ritirati. Ma solo temporaneamente. Come sempre, se qualcuno pensa di aver messo fuori gioco i Cappellai, allora vuol dire che al suo mazzo da Nancy mancano un paio di briscole. Il capo è un figlio di puttana come pochi ed è in giro da prima della dinastia Kaldwin.
Ma non voglio parlare di lui. I Cappellai non parlano del Vecchio. Nemmeno gli ex Cappellai\".
Nota: nonostante l'ingente somma elargita per corromperlo, il mio uomo si è rifiutato di parlare del soggetto. Anzi, si è evidentemente insospettito riguardo al mio interesse sull'argomento, quindi sono stata costretta a fuggire dal locale.
Studiosa Joella Burgess
Accademia di Filosofia Naturale, facoltà di Storia